Un balcone sulla Val Vogna – Sulla via del Corno Bianco

Metri 2201 slm
All’alpe Pile, Val Vogna, Comune di Riva Valdobbia
Posti: 24 – Locale invernale: si – Posti invernale: 4

Locale invernale con 4 posti letto sempre aperto situato nel sottosuolo ed accessibile da una botola situata in posizione riparata sul pianerottolo antistante la porta d’ingresso estiva.

Contatti: Rifugi Monterosa +39 348 1415490 tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00
E-mail: info@rifugimonterosa.it – Sito: www.rifugimonterosa.it

Prenotazioni Rifugio Carestia

Apertura Rifugio Carestia

Apertura invernale: Locale invernale da 4 posti

Apertura estiva 2018: 30 giugno. Per informazioni chiamare il 348.1415490

Tariffe per la stagione 2018

Mezza pensione: € 55 per persona
Mezza pensione Guida Alpina UIAGM: € 30
Bed & Breakfast: € 35 per persona
Mezza pensione bambini 6-10 anni: € 30 per bambino
Mezza pensione bambini 0-5 anni: GRATIS

LA MEZZA PENSIONE INCLUDE: il pernottamento, la colazione, la cena, saccoletto monouso in TNT.
IL B&B INCLUDE: il pernottamento, la colazione, saccoletto monouso in TNT.

I prezzi indicati sono riservati ai soli soci CAI in regola con il tesseramento; per quanto riguarda le tariffe non soci CAI si applica l’aumento previsto dal regolamento.

 

Adagiato nel vallone del Rissuolo, nella bella Valle Vogna, sulla via normale per il Corno Bianco, il Rifugio Carestia nasce nel 1995 in sostituzione del precedente divenuto pericolante.

E’ dedicato al rivese Antonio Carestia, botanico-alpinista di fama internazionale tanto legato a questa valle.

Dispone di una sala bar ristorante, servizi e docce comuni, illuminazione elettrica e 24 posti letto. Il rifugio è il posto ideale per un soggiorno di quiete in un ambiente alpino lontano dallo stress.

Per raggiungere la Valle Vogna da Riva

In Val Vogna non esiste un servizio pubblico di trasporto e in estate la strada è a traffico limitato. Da Alagna e da Riva si puo’ usufruire del servizio transfer per mezzo di minibus a 7 posti (+39 3484141215 info@monterosaskyshuttle.it ).

Dice chi c’è stato

La gita al rifugio Carestia è senza dubbio una delle più belle salite in alta Valsesia. Il sentiero percorre la selvaggia Valle Vogna, dove il torrente omonimo ha scavato nei secoli un solco profondo e sinuoso, che si incunea tra le rocce formando canyon vertiginosi e slarghi poetici, dove si appoggiano le frazioni walser intatte.
Ovunque si respira un’atmosfera antica, dove il passato riemerge con discrezione e si confonde con l’attualità di un’economia rurale fatta di campi coltivati e piccole aziende agricole.

Comodo nella parte iniziale, il percorso si inerpica ripido ma ben segnato fino all’alpe Pile dove si trova il rifugio, un balcone sulla valle dove la vista spazia dall’ospizio Sottile all’alpe Maccagno, a Riva con una spettacolare vista sul tortuoso dipanarsi del bacino del Vogna.
Una notte al Carestia è d’obbligo: per godere del panorama al tramonto, per aspettare ansiosi l’alba, per regalarsi il giorno successivo la possibilità di salire ai laghi Bianco, Nero e al meraviglioso Corno Bianco, meta ambita e rinomata nei 2 secoli scorsi.
Il lago Bianco è un poetico lago alpino, circondato da prati muschiosi e cime imponenti, dove mente e cuore trovano spazio per una serenità infantile. Ma la vera sorpresa è il lago Nero: enorme, incassato tra rocce incombenti, che si apre come un fiordo norvegese insospettato e sorprendente; cupo forse, ma a tal punto selvaggio e maestoso che non ha uguali in Valsesia e merita la visita.
La salita al Corno Bianco, nel silenzio rarefatto di un ambiente morenico, conduce allo spettacolo del Monte Rosa, della Val D’Otro e di Alagna, percorrendo un sentiero antico che mescola il fascino di fasti passati e l’ansia alpinistica di una vetta conosciuta.
La valle Vogna e le sue coste, il Corno Bianco, le piccole vallette che fioriscono tra le sue pieghe propongono uno spettacolo diverso, sconosciuto ai camminatori dei sentieri Valsesianone non possono mancare tra le mete di chi è curioso di questo angolo di terra.

RIFUGIO ABATE ANTONIO CARESTIA NEL NOME DI UN EMERITO BOTANICO

Da quando il vicino punto d’appoggio del Rissuolo era diventato pericolante (possibilità di caduta pietre) la sezione aveva preso in considerazione di riadattare la baita dell’alpeggio delle Pile. La donazione di un’ampia porzione di terreno da parte dei Signori Ravelli diede l’opportunità di costruire il nuovo rifugio. Costruito sui ruderi della baita, il rifugio ha mantenuto le caratteristiche di una costruzione di montagna. E’ stato inaugurato il 9 luglio 1995

Ricorda l’Abate Antonio Carestia, di Riva Valdobbia, vissuto tra il 1825 ed il 1908, profondo conoscitore della flora alpina, scopritore di numerose specie botaniche.

Itinerari, escursioni, traversate o ascensioni possibili

Traversate:
A Gressoney La Trinitè per il passo del Rissuolo
A Gressoney St. Jean per il passo dell’Alpetto

Ospizio Sottile al colle di Valdobbia m 2480 attraverso il passo dell’Alpetto m 2774 (itinerario 2a) ore 2.30.

Il rifugio è posto sul percorso dell’ Alta via Tullio Vidoni che compie il periplo del Corno Bianco. Percorso escursionistico molto impegnativo.

Ascensioni:
Itinerario n. 2 attraverso l’Alpe Rissuolo (già punto di appoggio, ora dismesso) ai Laghi Bianco m 2332 (ore 0.30) e Nero m 2672 (ore 1.30).

Al Corno Bianco m 3320 attraverso il passo dell’Artemisia (via normale) ore 2.30

Alla Punta Ciampono
Alla Cresta Rossa

Vedi anche la pagina SALITE su Rifugimonterosa.it

Attenzione: rifugio NON custodito in inverno. Verificate sempre le condizioni meteo.