Commissioni della Sezione di Varallo

Commissione Sentieri e Segnaletica

 

Presidente: Elio Protto

Storia della Commissione Sentieri e Segnaletica

STORIA
E’ dello storico Federico Tonetti la prima descrizione dei sentieri valsesiani. Siamo nel 1891 e viene pubblicata la “Guida della Valsesia” scritta per “Il forestiere che viene a visitare la Valle”.
Il Nel 1914 la Sezione di Varallo del Club Alpino Italiano inizia la segnalazione sistematica dei sentieri valsesiani con la collaborazione di alcuni soci ai quali si aggiunge, negli stessi anni, l’attività promotrice dell’escursionismo di don Luigi Ravelli. Il parroco – alpinista sta infatti percorrendo e descrivendo l’intera Valsesia per produrre la sua Guida alpinistica – artistica – storica, documento fondamentale per la conoscenza della Valle.
Scrive Giuseppe Lampugnani nella prefazione al libro: “…….Ravelli ha coscienziosamente riconosciuto tutto il terreno, ha controllato tutti gli itinerari, ha risalito tutte le vette, ricalcati tutti i ghiacciai, compulsato tutti gli archivi, contemplate ed esaminate con occhio di artista tutte le opere luminose dell’arte valsesiana, sviscerate tutte le leggende”.
La guida del Ravelli, che ha sùbito ampia popolarità e diffusione, nel corso del secolo viene ristampata più volte, l’ultima recentemente dal Cai in occasione del 150° di fondazione della Sezione.

Parallelamente si diffondono nella Valle i simboli della segnaletica della Sezione. Triangoli e cerchietti rossi e bianchi contornano i numeri dei sentieri più frequentati.
Gli alpinisti che negli anni ’50 salgono ai rifugi ed alle vette dell’alta Val Grande ricordano la guida emerita Eugenio Gabbio intento a colorare con diligente perizia i segnavia dei sentieri più importanti: il numero 2 per il Corno Bianco, il 6 per la capanna Valsesia, il 7 per la Resegotti, l’8 per il colle Mud.
E’ di quegli anni anche l’inizio di un progressivo spopolamento della montagna. Paesi, frazioni ed alpeggi vengono abbandonati e con essi i sentieri di accesso. Invasi dalla vegetazione, interrotti da frane e smottamenti, molti di essi rischiano di scomparire.
Con le prime avvisaglie di questo degrado e con la passione per le montagne valsesiane che lo anima, nasce nel varallese Italo Grassi l’idea di riunire un gruppo di volontari per realizzare un suo progetto di riordino della segnaletica in Valsesia. Si aggrega così negli anni ’60, seppure in forma non ufficiale, il primo nucleo della Commissione che negli anni ’70 verrà ufficializzata con lo scopo di “promuovere lo sviluppo della rete sentieristica compresa nel territorio di competenza della Sezione di Varallo del C.A.I. al fine di facilitare l’accesso e la frequentazione della montagna attraverso un’appropriata segnaletica e la divulgazione dei diversi itinerari mediante pubblicazioni e cartelli”.

Dal 1974, con la prematura scomparsa di Italo Grassi, la Commissione viene presieduta e guidata dal geometra Lorenzo Fizzotti che, con intensa attività e competenza professionale, prosegue nel solco tracciato.
Vengono introdotti nuovi elementi di segnaletica quali i cartelli topografici e di inizio percorso. I nuovi segnali rosso-gialli guidano lungo i sentieri della valle. 

Nel 1980 viene stampato il primo volume degli “Itinerari escursionistici della Valsesia” ( Alagna e Riva Valdobbia) e negli anni seguenti vengono adottate dalla Commissione le direttive regionali che unificano la segnaletica dei sentieri alpini. Segue nel 1985 la pubblicazione del 2° volume degli “Itinerari” comprendente il territorio della Valgrande da Mollia a Vocca.
Fizzotti lascia la presidenza nell’89 e prosegue nell’incarico Mario Soster, che porta a termine la segnaletica della val Sermenza e cura la pubblicazione della relativa Guida.

Nel 2002, Anno Internazionale della Montagna, viene completata la serie delle “Guida degli itinerari escursionistici della Valsesia” con il 4° volume della val Mastallone.
E’ ancora Soster a guidare la Commissione e, da esperto naturalista, unisce alla descrizione dei sentieri note interessanti sulla flora e la fauna dei luoghi.

Dal 1991, ad opera di volontari della Sottosezione di Borgosesia, vengono individuati e segnalati i sentieri della parte bassa della valle. Dapprima il territorio a destra del Sesia da Varallo a Gattinara, subito dopo quello a sinistra del Sesia da Roccapietra a Borgosesia fino al Fenera. Nello stesso periodo, ad opera della Sottosezione di Grignasco, viene individuata la zona di competenza e con altre Sezioni novaresi segnalato tutto il territorio del Parco Naturale del Fenera. 

I quattro volumi dell’Alta Valsesia erano corredati dalle relative cartine topografiche al 25.000, riportando tutti i sentieri a monte del comune di Varallo. Per la cartografia della bassa valle vennero pubblicate 3 cartine separate complete delle descrizioni degli itinerari: nel 1992 (zona di Gattinara-Serravalle-Sostegno), nel 1993 (zona destra Sesia con i monti Aronne, Tovo, Luvot e Gavala) e nel 1995 (Roccapietra, Quarona, Borgosesia, Breia, Cellio e Valduggia) . La zona del Fenera avrà invece carte edite direttamente dal Parco.  

Per completare l’intero programma della segnaletica della nostra valle restava il territorio dei comuni di Varallo e Civiasco, mentre si evidenziava la necessità della manutenzione di quanto fatto negli anni precedenti.

Commissione segnaletica e sentieri

Lo spopolamento della montagna già in corso dai primi decenni di vita della Commissione è proseguito in modo esponenziale e pochi sono attualmente i sentieri ancora battuti dai pastori. Ciò ha reso molto difficile, in qualche caso impossibile, mantenere in ordine tutti questi percorsi, molti dei quali di grande importanza turistica, escursionistica, storica, artistica, etnografica e comunque geografica. Il Cai Varallo, a cui è affidata praticamente tutta la sentieristica della Provincia di Vercelli, con le limitate disponibilità, umane oltre che finanziarie, si sforza di mantenere al meglio questa fitta rete di collegamenti, che è stata per secoli la linfa vitale della comunicazione per così dire “minore” della nostra valle. La segnaletica segue ora le normative nazionali, cartelli bianco-rossi, misure e caratteristiche standard per le frecce di indicazione,

Negli anni successivi hanno diretto la Commissione Andrea Musano, Lorenzo Zaninetti, Marco Fava e dal 2009 l’attuale Presidente Elio Protto.

Dallo stesso anno è stato avviato un programma di revisione e di monitoraggio dello stato dei sentieri formando un collaudato gruppo di soci collaboratori, tutti volontari, che ha portato a ripercorrere quasi tutti gli itinerari (più di 400), ripristinandone la segnaletica e ripulendo ove possibile il percorso dalla vegetazione.

Nel 2013 il Club Alpino Italiano  e il Touring Club Italiano hanno pubblicato il volume “Alpi Biellesi e Valsesiane” ultimo volume della collana della guida dei monti d’Italia, Il volume, coordinato da Teresio Valsesia, nella parte Valsesiana è stato curato da Elio Protto.

Un gruppo di lavoro parallelo a quello della segnaletica è stato istituito per la mappatura dei sentieri. Aderendo alla richiesta del catasto regionale dei sentieri, perfezionato con il corso per rilevatori regionali, questo gruppo di lavoro ha messo a punto la mappatura degli itinerari Cai segnalati. Questo ha dato la possibilità di avere la situazione dei vari percorsi ad una data definita, di rilevarne di volta in volta le maggiori criticità, e di avere la situazione dell’itinerario in questione quanto più possibile aggiornata. I percorsi mappati sono disponibili sul punto “sentieri e monti” del sito del Cai Varallo, con le descrizioni e le difficoltà aggiornate alla data dell’ultimo rilievo, la mappatura del percorso e qualche immagine relativa. I percorsi sono reperibili dal quadro d’insieme partendo dal comune dove inizia l’itinerario e sono scaricabili.

 

Nel 2013 lo stesso gruppo ha reso possibile la collaborazione della nostra Sezione con la Geo4Map per la produzione delle 4 carte escursionistiche che coprono tutto il territorio della valle, con i sentieri georeferenziati. Le carte sono state più volte rieditate e aggiornate con le opportune correzioni e le modifiche intervenute. Successivamente, il gruppo ha fornito le descrizioni e la consulenza tecnica per le pubblicazioni, sempre con la Geo4Map, nel 2016 della prima guida “Alta Valsesia”, già alla seconda edizione, e della seconda “Valsesia orientale” nel 2017. 

Il gruppo mantiene i contatti con la SOSECP, sito ufficiale per i rilevatori del Cai Piemonte e collabora al monitoraggio e alla segnaletica del “Sentiero Italia” nella nostra zona. Negli anni sono stati ideati e portati ad esecuzione alcuni progetti di percorsi tematici, quali il sentiero “Gaudenzio” nel 2017, in occasione delle manifestazioni incentrate sul grande artista valsesiano Gaudenzio Ferrari, e nel 2021 il “Sentiero didattico della Val Sabbiola” dedicato al collaboratore Roberto Marchi”. Ha inoltre contribuito al ripristino del “Sentiero delle Felci”, percorso naturalistico realizzato a suo tempo da Mario Soster. Nel 2025 in occasione delle manifestazioni per il millenio di Varallo la Sezione con gruppo dedicato ha realizzato il percorso Varallo-Alagna”, 

Premesso che la proprietà e la responsabilità dei sentieri attiene ai Comuni, la segnaletica dei sentieri è una delle finalità del Cai, che ne cura la realizzazione con l’attività e con progetti con la collaborazione di soci volontari che si dedicano a questa attività.

Si invitano i soci a collaborare per il mantenimento della nostra rete di sentieri. Una buona segnaletica, un sentiero evidente è importante per la sicurezza dei suoi fruitori.

Aggiornamenti dalla Commissione

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